Consigli non richiesti alle giovani promesse di domani.

 

Avete finito di studiare. Siete freschi di libri, esami e voglia di spaccare il mondo, possibilmente dell’editoria. E a questo punto che succede? Chi vi prende per la manina e vi accompagna sull’altare della gloria? Nessuno.

Ci siete voi e solo voi e da qui inizia il bello. Quindi, in parole spicciole, come sopravvivere a tutto quello che vi aspetta i prossimi anni?

Ecco un paio di consigli non richiesti, che potrete a vostro piacimento ascoltare o potrete ignorare e stampare per farne poi un bellissimo aeroplanino di carta per occupare tutto il tempo vuoto dei prossimi anni.

Iniziamo.

  • PERSEVERANZA

Di solito TUTTE e sottolineo TUTTE le vostre esperienze per i primi due anni appena usciti da scuola saranno fallimentari. Totalmente. Disastrosamente. Non vis i filerà nessuno. Ma non demordete. E’ come una selezione naturale. In questo campo, come in molti, vince chi ha perseveranza e tiene duro. Quindi fateli lo stesso questi tentativi, prendetevi porte in faccia sorridendo e non fermatevi all’ennesimo no. Quello dopo potrebbe essere un sì.

  • FATE ESPERIENZA

Perché tentare se so già che fallirò? Perché fare significa imparare. E più provate, più imparate quindi più facilmente poi non fallirete. È un circolo positivo. Più andate avanti, più affronterete le varie sfide, anche professionali, con un maggiore bagaglio di esperienza ed una minore probabilità di fallire. Fallire è quindi parte dell’apprendimento ed una volta capito questo saprete che la prossima sconfitta sarà solo una lezione a gratis in più della vita per prepararvi alla vostra vera buona occasione.

  • FATE AUTOPRODUZIONI O PROGETTI PERSONALI

Diciamocelo chiaro e tondo: inizialmente vi tratteranno come il signor nessuno. Sbagliano? Personalmente penso di no. Siete a conti fatti i Signori nessuno. Nessuna esperienza, nessun cliente, nessun progetto portato a termine. Nada de nada. Dato che ovviamente le occasioni professionali all’inizio non spunteranno come funghi, createvele da soli. Anche se poi falliranno, il vostro cv e le vostre competenze cresceranno e passerete da Signor nessuno a Signor qualcosa. E poi a Signor “è lui/lei”. Ma tutti quelli che sono qualcuno sono stati un Signor nessuno prima di diventare tali, non dimenticatelo mai. Nessuno espone i vostri disegni? Create una galleria d’arte. Nessuno vi pubblica un libro? Autopubblicatevelo. Nessuno vi chiede un logo? Fate i contest online. Non avete soldi per tutto questo? Usate un enorme strumento gratuito chiamato INTERNET. Per gli esordienti è una manna dal cielo e si possono fare un sacco di passi in avanti grazie a questo mezzo totalmente gratuito. Dalla vostra parte avete la capacità e la rapidità di saper già usare il mezzo. Ora non avete più scuse. Muovetevi. Fate girare la vostra produzione, di qualsiasi genere sia.

  • CAPITE COSA VI PIACE FARE

Ogni forma di comunicazione visuale (il fumetto, la grafica, la fotografia, etc.) ha applicazioni infinite in infiniti campi. Durante il percorso di studi e durante i vostri progetti personali sperimentate il più possibile tutti campi che vi vengono sottoposti in modo da capire con la pratica cosa vi piace fare e di conseguenza cosa vi viene più naturale fare. Scoprirete che per esempio inaspettatamente vi piace fare le fotografie agli eventi ma ai matrimoni no e cercherete di conseguenza di informarvi sul come entrare a lavorare in quel campo lavorativo. Perché? Perché se mai diventerà un lavoro dovrete farlo per molte ore e questo significa che vi deve veramente piacere per non mollare tutto alla undicesima ora consecutiva di Photoshop per la correzione delle foto per rispettare la consegna il lunedì mattina. Se applicate quello che avete studiato in un campo che vi piace (non che fa figo, che vi piace!) la frustrazione nei momenti difficili sarà più bassa e soprattutto non mollerete. Perché farlo durante il percorso di studio? Meno ricadute durante i vostri esperimenti. Se lo faceste durante dei lavori commissionati da un cliente potreste finire con lo scoprire che quello che state facendo non vi piace…con ancora mezzo lavoro da fare davanti. Con i vostri progetti potete raddrizzare il tiro e riadattare il progetto senza alcuna conseguenza. Come capire se una cosa vi piace o no? Semplice: se vi incuriosisce da morire anche se non sapete come si fa o se non vi viene naturale ma vi intestardite lo stesso a cercare di farla e se in una situazione in cui altri avrebbero mandato tutto all’aria voi rimanete e cercate di trovare una soluzione allora ci siamo. Quella cosa vi piace da morire.

  • UNA VOLTA CAPITO QUELLO CHE VI PIACE, STUDIATELO

Se volete far diventare quello che vi piace un lavoro, affrontatelo seriamente. Cambiate di conseguenza l’attitudine e iniziate a studiarlo. Vi piace fare video? Studiate videoediting. Vi piace fare illustrazione? Studiate anatomia. Ci sono mille modi gratuiti ai nostri giorni per imparare e studiare, anche da soli (tutorial online su youtube per esempio). Quando poi avrete i mezzi e ve la sentirete vi consiglio di iscriversi a dei corsi di specializzazione in quella materia per fare un ulteriore passo verso il concetto di “essere dei professionisti del proprio settore”.

  • IMPARATE LE LINGUE

No, nessuno verrà con voi gratuitamente a farvi da traduttore con l’editore francese. Oltre al fatto che ci farete una figura misera, come farete una volta che vi arriverà una mail? Avrete ogni volta bisogno di qualcuno, magari anche pagandolo con i soldi che non avete? Siete giovani, siete svegli: aprite i libri e studiate. Sapere l’inglese ed il francese (sì, il sottovalutatissimo francese invece utilissimo per i lavori in campo creativo) vi aprirà molte porte. Soprattutto contando che siete dei novellini nel vostro campo ed i mercati esteri rispetto a quello italiano sono molto più aperti a livello di opportunità lavorative.

  • EVITATE LE COMFORT ZONE

Quando un ambiente ha smesso di darvi stimoli e soprattutto di insegnarvi qualcosa, mollate tutto e cambiate. Andate in ambienti in cui possiate sfidare voi stessi a migliorarvi ogni giorno, ambienti dove tutto sembra difficile perché tutto nuovo ma allo stesso tempo ricordatevi che è il solo che farà di voi una nuova persona.

  • CREATE UN LINGUAGGIO VOSTRO

In un mondo come quello della comunicazione visuale saturo di persone che vi ci vogliono lavorare, dovete distinguervi. Oltre che per bravura, anche per linguaggio. Per esperienza personale create un linguaggio nuovo e soprattutto solo vostro, mischiando quello che vi piace. Vi piace la scienza ed il disegno? Perché creare un linguaggio che mischi i codici grafici scientifici con i codici grafici del disegno classico? Per esempio a me piacciono molto i videogiochi ed i fumetti. Ho mischiato i due e cerco di creare dei fumetti multimediali in cui l’interazione fisica del lettore sia necessaria, con l’uso di codici, app ed un linguaggio che deriva da quello del gamification design. Avere un proprio linguaggio costringe il lettore a cui piace a ritornare sempre da voi, per un’altra storia, un altro pezzetto di magia.

  • SIATE UMILI

Siete l’ultima ruota del carro. Non è per essere cattiva. È la semplice e pura verità. Siete i numeri 0 della situazione: 0 pubblicazioni importanti, 0 esperienze sul cv, 0 vendite alte dei vostri libri. Se non avete ancora pubblicato o siete alla prima pubblicazione volate basso. Se non se la tirano i numeri 1, non trovate illogico che se la tirino i numeri 0? L’attitudine più corretta, non solo se siete all’inizio ma per tutta la vostra carriera, è di passare più tempo ad ascoltare che a parlare e di impegnare il vostro tempo a migliorarvi piuttosto che a credervi già arrivati. Fidatevi che ho visto scene all’ultimo Lucca Comics, fatte proprio dai newbies, che voi umani non potete neanche immaginare. Ovviamente non andranno lontano, per pura logica della vita, e voi evitate di fare lo stesso imitandoli per favore.

  • SCEGLIETE LA STRADA DIFFICILE

Davanti a voi si aprono due strade: quella facile, seguita da tutti, o quella difficile seguita da pochi se non da nessuna. Pro della prima: poche sorprese, pochi risultati sicuri ma scarsi. Contro della prima: una concorrenza spietata dei vostri coetanei e di molti altri più esperti di voi che l’hanno intrapresa anni prima, molta noia, molto difficile ottenere risultati ad alti livelli o con alti riscontri. Pro della seconda: concorrenza poca o nulla, molta attenzione da parte dei consumatori quando gli si da una novità, maggiore interesse da parte del mercato ed eventuali editori a qualcosa di diverso e di nuovo. Contro: vi dovete sbattere, prendervi dei rischi, riuscire a sorpassare le vostre paure. Allora, il prossimo passo verso dove lo farete?

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