Tra pochi giorni andrò a Lucca Comics and Games, la principale fiera dedicata al fumetto e agli addetti al settore in Italia. “Perché ce lo stai dicendo?” penserete voi. Perché non è una Lucca come tutte le altre, è la mia prima Lucca come autrice. Ho infatti pubblicato a fine settembre la mia prima Graphic Novel “TAKK” per BeccoGiallo Editore riassumendo 14 anni di ricerca e studio sull’Islanda. Sarò allo stand BeccoGiallo 130 padiglione Napoleone, nel caso passate a darmi un sorriso ed un abbraccio di sostegno che sono sempre graditi. A questo punto mi sono detta, fresca di pubblicazione, perché non dare un paio di dritte a chi è sbarbato come lo ero io l’anno scorso per evitargli di scottarsi dato che parlo di un’esperienza recente e sono situazioni testate sulla mai pelle?

TAKK_Copertina_STAMPA-1_logo-01.jpg

Iniziamo con le principali domande, con risposte date in base alla mia esperienza. Testate sulla mia pelle, per evitare di scottare la vostra insomma.

A) perché andare a Lucca?

B) cosa fare prima della fiera?

C) cosa fare durante?

D) cosa fare dopo?

lcg_header_2019_desk_it

Ed ecco una lista di risposte, date per punti in modo da farvi il discorso (che sarebbe molto più complesso) il più semplice possibile.

A) PERCHE’ ANDARE A LUCCA?

  • E’ la più grande fiera europea di fumetto.

Direi che già questo basta. Anche se soffriamo spesso un po’ di senso di inferiorità rispetto ai festival di fumetto di altri Paesi come la Francia (con il suo mitico festival di Angoulême) ricordiamo che Lucca Comics and Games è considerata la più importante rassegna italiana del settore, prima d’Europa e seconda al mondo, dopo il Comiket di Tokyo. Nasce nel 1966 ed è sempre un crescendo di espositori e visitatori e di conseguenza, di opportunità di lavoro per noi giovani autori. Basta pensare che l’edizione del 2018 ha staccato ben 251.000 visitatori (ecco qui un po’ di numeri dell’ultima edizione, per togliervi gli ultimi dubbi)

  • Ci puoi andare anche senza vendere un rene.

Dormire a Lucca è fuori dal tuo budget e questo succede a quasi tutti noi. Durante i giorni del festival trovare un posto letto che costi meno di tutti i tuoi risparmi è un’utopia e l’unico ostello della città è ovviamente prenotato con un anno di anticipo. Ma ci sono ottime soluzioni che chi va ogni anno conosce. Ti basterà dormire in uno dei tanti ostelli nella vicina Pisa (se poi non trovi lì puoi anche dormire a Firenze), meglio ancora se con la cucina per poterti cucinare la cena e risparmiare altri soldini. Trenitalia potenzia aggiungendo corse la linea Lucca-Firenze e Lucca-Pisa oltre ad altre linee quindi ti basterà dormire in un’altra città e recarti ogni giorno a Lucca. Per farti capire fino all’anno scorso io dormivo a Pisa in un bell’ostello a 5 minuti a piedi dalla stazione, dal supermercato e dalla famosa Torre e in 20 minuti massimo di treno per meno di otto euro al giorno facevo andata e ritorno da Lucca. Al festival inoltre sono ben accetti sia le bottiglie di acqua di plastica (e se anche te la facessero buttare all’ingresso per motivi di sicurezza ti basterà ricomprarla dentro a inizio giornata e poi riempirla alle tante fontanelle tutto il giorno) che il cibo portato da casa come panini. Puoi mangiare anche in due posti low budget come Marameo pizzeria (una garanzia di bontà che fa sempre il menù pizza intera margherita e bibita a circa cinque euro e sta proprio dietro l’area Pro) e uno dei tanti stand che vendono noodle (nei giorni di pioggia fa sempre piacere tra l’altro un pasto caldo) che sono segnalati anche sulla mappa e che sono oramai tradizione di Lucca Comics. Dentro al festival nessuna attività extra viene fatta pagare al massimo si paga se vuoi ovviamente acquistare dei libri dagli editori, ma anche in quel caso puoi risparmiare qualcosina andando nelle ultime ore dell’ultimo giorno e facendo un giro tra i vari stand (per non dover ritornare con il carico pieno, spesso gli editori fanno promozioni l’ultimo giorno scontando i volumi o perfino regalando i gadget che di solito vengono dati con acquisti minimi).

  • Ottimizzi i tuoi sforzi concentrandoli in pochi giorni.

Immagina quanto pagheresti se dovessi andare ad incontrare ogni editore di persona nella propria sede, quanto tempo ed inutile attesa per le risposte se li dovessi contattare uno per uno via email. Invece in 5 giorni (ma anche meno, se ti interessano solo certi giorni) sbrighi tutto: proposta, risposta, correzioni. Senza dimenticare che a priori non ci perdi se ti iscrivi a qualche formazione gratuita durante il festival. E’ tutto concentrato nello stesso posto, con spostamenti a piedi limitati, tutto compreso nel biglietto (nessuna attività extra a pagamento). Insomma, minimo sforzo massimo risultato.

  • Hai un’area dedicata ai professionisti.

C’è un’area dedicata proprio al business che si chiama area Pro. Qui gli autori incontrano gli editori e cercano nuovi talenti e progetti. E’ proprio grazie a quest’area e alla consegna del mio portfolio che sono riuscita ad ottenere un colloquio per parlare del mio progetto…che è poi diventato “TAKK” la mia prima opera proprio per BeccoGiallo Editore! Proprio quello che ti serve, insomma

  • Va bene anche per i timidi.

Parliamoci chiaro: di solito i fumettisti non sono gli animali più sociali che esistano. Stiamo sempre ad un tavolo a disegnare o scrivere in un mondo personale ed immaginario. E’ anche un po’ un automatismo dovuto dal nostro lavoro. A Lucca ho sempre apprezzato che quando si consegna il proprio portfolio la mattina per un editore in area Pro si riceve un numero. Verso ora di pranzo di solito i portfoli selezionati vengono scritti su un foglio che viene messo sulla porta. Su quest’elenco figurano solo i numeri (quello che hai ricevuto la mattina). In questo modo non viene detto alcun nome e si può discretamente andare a vedere l’elenco e nel caso il proprio numero non sia presente farsi un bel giro e godersi la fiera. Insomma, davvero timidi friendly 🙂

  • Puoi conoscere facilmente gente e talenti che in futuro diventeranno degli autori affermati.

Un esempio? In area pro nell’attesa dei risultati siamo tutti nella stessa barca e spesso la tensione per l’attesa dell’uscita del fatidico foglio con i numeri selezionati porta a fare qualche parola con il vicino anche solo per sdrammatizzare.

cosplay-sailor-moon

B)

  • Prendi in mano la lista degli incontri con gli editor in area Pro e vedere se c’è qualcosa che ti interessa.

 

  • In base a questo prepara il tuo portfolio.

Ricordati che ogni editore ha una linea editoriale diversa e specifiche esigenze e questo vuol dire uno specifico portfolio per ciascun editore. Nella lista di Lucca ogni autore specifica quello che cerca. Costruisci così il tuo portfolio in base a queste esigenze ed elimina quelle immagini che a quell’editore specifico potrebbero non interessare. Metti poco ma di qualità. Non stare a spendere cifre esorbitanti per presentazioni con stampe care e con effetti speciali. La carta spessa e lucida con rilegatura a mano in filo d’oro non copre il fatto che un disegno è obbiettivamente brutto o fuori target per quell’editore. Fai una stampa A4 a colori laserjet (se hai a casa una stampante a laser) senza patinature speciali o altro e spillalo mettendolo in una busta di plastica trasparente portadocumenti per proteggerlo. Fine. La qualità del disegno e la tua capacità di raccontare è tutto quello che importa. Finché la stampa non lo depenalizza, non necessiti di alcun costoso effetto speciale o gadget da regalare.

 

  • E’ sempre meglio se vai con un progetto cioè con una tua proposta di un album a fumetti.

Lo dico onestamente, se hai un progetto (qui più info su come si presenta un progetto di fumetto ad un editore) le tue probabilità di passare la selezione ed ottenere un tanto agognato incontro con l’editore si duplicano. Gli editori che mettono assieme sceneggiatore e disegnatore facendoli conoscere o che hanno nel loro cassetto sceneggiature pronte e che cercano un disegnatore o viceversa sono limitatissime e spesso lavorano sul seriale o su grandi progetti (Bonelli, Panini, Arancia Studio, etc.) in cui difficilmente un nuovo dell’ambiente finirà subito a lavorare (non è escluso, bada bene, ma è molto difficile e rischiate di fare il passo più lungo della gamba facendo poi errori e bruciandovi il contatto e la possibilità di farlo in futuro quando avrete le ossa più preparate per questo ritmo e questo livello richiesto).

 

  • Scarica il programma e vedi se ci sono degli eventi gratuiti di formazione.

Cerca gli eventi o i panel in cui puoi imparare qualcosa (controlla se sono su iscrizione e nel caso falla). Sono eventi gratuiti con persone famose e specializzate nel loro ambito. Insomma, saresti un pirla a farteli scappare.

AreaPro_AreaPro_INTERNA

C)

  • Vai sempre all’area Pro come prima cosa.

Il primo posto dove devi andare ogni mattina è sempre all’area pro a lasciare la copia del tuo portfolio stampata (vedi punto prima). Ricordati di portare almeno una copia in più e tenerla con te, non si sa mai che per una fortunata coincidenza tu parli con qualcuno del settore interessato al tuo lavoro durante il tuo vagabondare nella fiera e avere quest’asso nella manica fa sempre effetto. La consegna portfoli ha un orario ben preciso, non arrivare tardi altrimenti addio possibile colloquio. Inoltre la tua schiena ti ringrazierà dopo questo peso sulla schiena in meno e ti muoverai durante il giorno meno stanco.

 

  • Tieni sempre un biglietto da visita in tasca.

Lucca è prima di tutto un concentrato di professionisti del settore e anche se ti può sembrare obsoleto, quando la rete è impazzita per sovraccarico di contatti (quando ci sono tutte quelle persone che cercano di trovarsi nella folla chiamandosi può succedere) la buona e vecchia carta fa sempre comodo. Ah, anche perché non va a batteria e anche quello può dare dei problemi.

 

  • Parla, con tutti, anche con i muri.

Dai dialoghi più impensati ed improbabili potrebbero nascere idee/contatti di lavoro/etc.

 

  • Sii presente agli appuntamenti che prendi in fiera con almeno 20 minuti di anticipo.

Perché? Attraversa una piazza piena di gente durante Lucca Comics e poi ne riparliamo.

 

  • Visita i padiglioni osservando bene i volumi esposti e cercando di capire quindi nell’insieme il mercato.

Cosa vende? che genere di volume viene esposto più degli altri: biografia, inchiesta, racconto personale, inventato, etc.? Cosa viene proposto come novità e cosa invece non è recente ma resiste tra i volumi esposti (gli evergreen)? Capire il mercato non significa seguirlo ciecamente, ma anche nel caso si voglia fare un progetto fuori dal coro, essere consci delle dinamiche in cui ci si sta muovendo aiuta. Siete ai primi passi. Sapere com’è il terreno vi impedisce di inciampare.

 

  • Non guardate solo l’area Comics.

Non state solo nell’area fumetti se ne avete tempo né seguite gli Educational o gli incontri relativi solo al settore del fumetto. Quello che per molti viene visto come un difetto in realtà è un grandissimo pregio di Lucca Comics. La coesistenza negli stessi giorni di più settori dell’intrattenimento e della comunicazione come i games, i giochi di ruolo, le serie tv con giganti come Netflix vi permette di pensare al medium fumetto in ambito lavorativo in modo attuale. Dai fumetti vengono tratte serie tv e viceversa, stesso discorso per i film ed i videogame. Non sono compartimenti lontani, tutt’altro, e visitare le altre aree può darvi spunti e motivi di riflessione per pensare e gestire i vostri progetti in un modo attuale e soprattutto lavorativamente parlando intelligente pensando e progettando anche possibili sviluppi in altri settori che non siano solo quello del fumetto. Un esempio che potrete vedere a Lucca quest’anno per esempio è la casa editrice TATAI LAB, padiglione Napoleone stand 105. Una casa editrice che è partita dall’autoproduzione per creare prodotti legati alle sue serie di fumetto come romanzi o giochi da tavolo tenendo sempre un’altissima qualità ed una coerenza nella produzione.

Lumina-colonna-sonora

D)

  • Non perdere di vista i contatti ottenuti.

Nel caso tu abbia ottenuto un contatto da parte di un editore nel tuo progetto, non perderlo di vista. La settimana dopo Lucca sarà in modalità ricarica pile e smaltimento della febbre che regolarmente attanaglia tutti noi dopo i continui sbalzi termici tra freddo e pioggia esterni e caldo e sauna interno dei padiglioni. Aspetta una settimana e scrivigli una mail, ricordandogli brevemente come siete venuti in contatto ed il tuo progetto, allegandogli in PDF il portfolio che gli hai lasciato a Lucca (può essere che l’abbia perso ed in ogni modo così gli resta sempre online). Chiedi se puoi inviare il materiale del progetto man mano che lo produci per sottoporglielo. In questo modo mantieni in contatto e lo aggiorni su un progetto che potrebbe interessargli per un’eventuale pubblicazione.

 

  • Fai una lista degli errori fatti.

Una volta arrivato a casa, fai una lista delle cose che hai fatto giuste e una lista degli errori. Scriverla ti serve per farti un bel post-it mentale e fare in modo di non ripetere i secondi.

 

  • Correggi il tuo portfolio.

Riprendi in mano il tuo portfolio e correggilo in base alle impressioni che ti sei fatto a Lucca (togliere dei disegni che hai visto non hanno interessato a nessuno per esempio)

 

  • Correggi il tuo sito internet.

Fai la stessa cosa del punto prima ma per il tuo sito internet. Fare questo lavoro permette di far sì che quando l’editore o i contatti che hai trovato a Lucca visitino il tuo sito dopo appunto la settimana di riposo, vedano meno errori o disegni fuori posto o contesto. Per esempio, sono perfettamente conscia che il mio sito internet hai bisogno di un restyling e soprattutto di un’organizzazione di contenuti ma preferisco aspettare di tornare da Lucca per farlo. In questo modo avrò una panoramica del mercato attuale e riuscirò a capire come mettere al meglio in risalto i miei lavori e le mie capacità anche conscia di cosa il mercato cerca.

 

  • Se ti è venuta in mente un’idea per un progetto, scrivilo.

Sei carico, sei galvanizzato dalla fiera, ti sembra tutto possibile. Sfrutta questa carica di adrenalina e voglia di farcela per concretizzare il primo passo verso il progetto che proporrai ai contatti ottenuti in fiera o agli editori il prossimo anno. Non c’è nulla di male se quest’anno ti sembra di aver ottenuto poco o nulla, sarai più preparato e con un livello più professionale la prossima edizione. Ora ne conosci i principali meccanismi, giovane Padawan.

 

  • Metti le basi per collaborazioni future.

Se invece sei un disegnatore o uno sceneggiatore e cercavi una controparte per creare un team di lavoro su un progetto da proporre durante l’anno o alla prossima edizione e hai trovato qualcuno con cui ti sembra di collaborare, lavora su questa collaborazione e, come con l’editore, ricontattali.

 

  • Aggiornati automaticamente.

Inizia a seguire sui social gli editori / associazioni /autori /imprese che ti sono piaciuti durante Lucca Comics. Riceverai così regolarmente le news relative e sarai automaticamente aggiornato una volta che gli vorrai proporre un progetto o prendere ispirazione dalla loro produzione per i vostri lavori. Se ti è piaciuto il mio fumetto per esempio o se sei fan dell’Islanda come me puoi seguirmi per esempio su Facebook o su Instagram (ma quest’ultimo lo rimetterò a posto assieme al sito dopo Lucca per gli stessi motivi).

 

E ricorda che non importa se torni a casa con meno risultati del previsto. Una componente principale del percorso di chi in questo campo ce l’ha fatta è la perseveranza. Torna il prossimo anno e vedrai che andrà benissimo. Ora che conosci il terreno, non puoi più inciampare.

Do you want to follow or share my tales?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *