Ovvero come far posto al verme solitario nel tuo stomaco tra una consegna e l’altra.

Stai lavorando alla scrivania. Da tanto. Troppo. Pensi «faccio pausa». Il verme solitario nel tuo stomaco, fedele compagno dalla tua più tenera età, interviene con una proposta, la solita: «mangiamo». Che a te va pure bene. Ma al tuo corpo?

Dipende.

Dipende da cosa mangi. E io di vermi solitari nello stomaco ne so parecchio. Stare a dieta impossibile, ma facendo un lavoro molto sedentario e amando lo sport tanto quanto le riunioni con i parenti la situazione mi ha sempre creato un pò di problemi. Inoltre da donna il problema è duplice: non ho manco le scuse che il mondo maschile ha «ma un pò di pancetta fa uomo/ ciccia uguale presenza forte/ eventuali doti personali legate alla presenza di pancia». No, io sono donna e la mia estetica è impietosamente vivisezionata dalla società senza diritto di replica o opinione, spesso messa a tacere dalle stesse altre donne che per insicurezza si aggrappano proprio a questi dettami dettati da un’estetica malata non dettata da alcun codice di salute o medico (che è il solo che andrebbe accettato ed ascoltato). I consigli che do in questo articolo non sono da prendere come oro colato in quanto non ho alcuna specializzazione medica, ma il resoconto di un’alimentazione che ho dovuto adattare ad un lavoro molto sedentario (fumettista e graphic designer, se vuoi saperne di più) ed una malattia (l’endometriosi) che ho da alcuni anni e che mi obbliga ad avere un’alimentazione il più sana possibile. Il che per una che fino agli otto anni mangiava praticamente solo Nutella non è stato facile.

Poi mettici la combo che sei pigra come me e ciao, buongiorno obesità. La pigrizia però mi ha sempre aiutato in un processo mentale, che anche sul lavoro mi è sempre tornato parecchio comodo: minimo sforzo, massimo risultato. E anche oggi, quando ho avuto il momento «pausa snack» mi sono appellata a questo sanissimo principio e ho pensato, remore di tutta la conoscenza sull’argomento che mi sono fatta in questi anni,…perchè non regalarla alle altre amiche con vermi solitari nello stomaco incastrate alla scrivania come me?

Ok, tu vuoi i nachos e io ti do la verdura. Tu riderai. Ma poi assaggerai e magari ti piacerà pure. Prova, se non ti piace lascia perdere, ma almeno hai provato. Non stai rinunciando a nulla, stai scambiando.

Un paio di ricette, in meno di 5 minuti, che potete preparare anche il giorno prima e che potete tenere in frigo o portare in ufficio. Prevedono al massimo l’uso di un mixer (per mixer intendo un frullatore ad immersione da dieci euro, niente miracle blade insomma), del microonde e nessun ingrediente caro o complicato da trovare (no, non abbiamo tempo di andare nei negozietti in Amazzonia a comprare le noci bio quando siamo in periodo di deadline, mi dispiace). E, no, il microonde non è nocivo se usato nella giusta maniera. Molto meno sicuramente del cellulare che tenete sempre vicino alla testa durante le otto ore di sonno sul comodino del letto, insomma. Ricorda in ogni caso che è un elettrodomestico e che il suo principio è riscaldare e anche cuocere quindi se non fai lo sforzo di controllare regolarmente durante la cottura (ti basta poi aprire lo sportello eh…) potresti passare la tua pausa ad aprire le finestra e pulire pezzi di cibo bruciato al suo interno quindi…buttaci sempre un occhio!

1) HUMMUS DI CECI

Cioè una salsa ai ceci che faccio in 5 minuti cronometrati e che non mi appesantisce e rende saporite anche le verdure crude tristi come le carote (e si, le baby carote da sole fanno schifo, qualcuno doveva pur dirlo). Prendi un recipiente (io uso un vecchio contenitore dello yogurt, quello grande) e mettici una latta di ceci già cotti ben sgocciolati e sciacquati sotto l’acqua, il succo di un limone (uso quello già spremuto comprato in botticino), sale, pepe nero, tahine (la compri da qualsiasi negozietto che venda semi e grani sfusi o orientale, online sennò trovi come farla in casa, costa pochissimo e dura una vita). Se vuoi (ma magari se la porti in ufficio no!) dell’aglio…sempre per pigrizia uso quello secco in polvere nei tubetti delle spezie. Aggiungici anche olio a piacere (ma poco, metti per questioni di salute piuttosto più succo di limone e un filo di acqua). Frulla tutto con un mixer. FATTO. Come direbbe Muciaccia. La puoi mettere sul pane tostato o pucciarci delle verdure crude lavate (io lo faccio con il peperone rosso).

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2) HUMMUS DI RAPA ROSSA

Prendi una confezione di rape rosse già bollite sottovuoto comprata al supermercato e fai la ricetta di prima, sostituendola ai ceci. E se vuoi aggiungi dell’aceto balsamico. Bomba anche questa.

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3) CARPACCIO DI ZUCCA

Lo so che sembra una presa in giro ma giuro, è buona. Questa non è in 5 minuti ma in 15 ma vale la pena perchè ne fai un pò e ti dura tutta la settimana. Prendi una zucca cruda e la affetti a fettine sottilissime (lo puoi fare anche con altre verdure). Più sono sottili, meglio è. Prendi un contenitore basso e largo ma piccolo (io ne riciclo uno del formaggio spalmabile) e metti a strati le lamelle di zucca mettendo ad ogni strato molto aceto, delle spezie e un filo d’olio. Vai avanti così finché non hai riempito il contenitore. Chiudi e lascia in frigo la notte. Da mangiare in un paio di giorni ma su del pane con un pò di ricotta è ottimo.

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4) POPCORN

Lo so, ti hanno detto che fanno male. Si sono dimenticati però di dirti che fanno male quelli comprati al supermercato, pieni di sale e zucchero. Perché i popcorn fatti in casa in cui decidi tu la quantità di spezie/sale/zucchero sono perfino sani se li condisci poco. Puoi farli al microonde (ci sono contenitori appositi) o ai fornelli. Ricorda: stai sul semplice, come in ogni ricetta.

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5) COUS COUS DI CAVOLFIORE

Qui praticamente inganni te stessa, ma a fin di bene. Prendi un cavolfiore, lavalo e fallo a pezzi mettendolo in un mixer. Frantumalo bene e i tuoi occhi vedranno un cous cous, che puoi condire esattamente nello stesso modo: olive, tonno, olio, spezie, verdure. Il tuo cervello penserà di mangiare un piatto caldo, il tuo stomaco riceverà verdura cruda.

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6) GELATO AL CIOCCOLATO

Qui penserai che ti prendo in giro. Ma è lo stesso trucco del cous cous di cavolfiore. Prendi due banane falle a fette e mettile nel freezer per due ore almeno. Poi mettile nel mixer e aggiungi della polvere di cacao. Magia. Il tuo cervello vede del gelato, il tuo stomaco riceve frutta. Puoi aggiungere alle banane congelate qualsiasi frutta o gusto tu voglia (spezie come cannella, frutti di bosco,…) e cambierai il gusto del tuo gelato.

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7) BROCCOLI AL VAPORE

Qui inizierai a pensare…si vabbè che io ho cinque minuti rosicati di pausa e li spreco mettendo l’acqua sui fornelli? No, qui arriva la tecnologia e salvarti (e per molti nutrizionisti anche uno dei modi migliori per preservarne le qualità). Usa il microonde. Tagliali in ceppi piccoli (più facili da cuocere) e mettili in microonde controllandoli spesso. Li puoi mangiare da soli, in una salsa allo yogurt (yogurt bianco che usi per colazione, filo d’olio, sale e spezie o erbe secche o fresche), con l’hummus…insomma fai te.

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8) PATATINE

Sì, qui ti autorizzo ad un piccolo rantolo di felicità. Però devi impegnarti un attimo. Pela una patata, falla a fette sottili e disponile su un piatto e metti in microonde. Controlla spesso e togli quando ti sembrano cotte. Se vuoi prima puoi mettere un filo d’olio e delle spezie. Rispetto a quelle industriali ovviamente quello che fa la differenza e che il dosaggio di olio e sale lo scegli tu e la cottura a microonde permette di risparmiare sull’olio.

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9) INSALATA DI PATATE

Anche qui, grande nemico nell’immaginario comune: le patate. In realtà non muori se ne mangi ogni tanto e limiti i condimenti. Prendi una patata, sbucciala e tagliala a dadini. Metti tutto in microonde e cuoci finché non ti sembrano come bollite cioè morbide ma non molli. Non ci devi fare il purè. Lasciale raffreddare e nel frattempo in una ciotola metti lo yogurt bianco che mangi a colazione, un filo d’olio, sale e erbe fresche (o secche se non ce le hai) aggiungici le patate a cubetti e voilà. Fatto.

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10) FRAGOLE CROCCANTI

Prendi delle fragole, possibilmente grosse, e lavale. In una tazza grande metti dello yogurt greco e del miele (un cucchiaio circa) e dell’acqua (un cucchiaio circa). Mescola il tutto. Puccia le fragole in questa salsa e immergile poi in quello che preferisci (scaglie di cioccolato fondente, mandorle a pezzi, etc.) e metti il tutto nel freezer a congelare per due ore almeno.

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11) DOLCETTI YOGURT

Prendi degli stampini da forno da pasticcini o quello che hai in casa che sia simile, metti in ogni stampino dello yogurt greco (non ho mai provato con lo yogurt bianco semplice ma probabilmente funziona ugualmente) mischiato a un pò di miele. Sulla cima metti dei pezzi di frutta / scaglie di cioccolato / quello che ti passa per la testa e metti in freezer per due ore almeno. Tira fuori e…mangia.

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12) PALLINE ENERGETICHE

Metti nel mixer dei datteri (al naturale, non quelli pieni di zuccheri o glucosio) assieme alle noci che preferisci (noci, nocciole, mandorle, uvetta, etc.) e trita il tutto. Aggiungi cannella se ti piace e cacao in polvere. Se vuoi puoi aggiungere anche dell’avena in fiocchi (io per motivi di salute non posso mangiare l’avena quindi salto questo passaggio). Fai delle piccole palline come fossero dei cioccolatini. Si conservano in frigo più giorni senza problema e sono particolarmente energetiche quindi se sei vicino ad una consegna e hai bisogno di un carico di energia extra…eccoti accontentata!

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13) PATATINE DI MELA

Allora è abbastanza semplice da fare. Pela una mela e affettala a fettine sottili. Disponi su un piatto, spargi di cannella se vuoi, e fai partire il microonde. Controlla molto regolarmente, tipo ogni 20 secondi, perché da «ben cotte» a «bruciate» è un attimo. Puoi fare anche lo stesso con le banane, sempre usando fettine molto sottili.

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14) PATATINE DI CAVOLO

Stesso modus operandi delle patatine di mela solo che qui invece di fare fette sottili facciamo pezzi piccoli delle foglie. Il cavolo indicato per questa ricetta è il cavolo Kale, che in italiano si chiama cavolo riccio. In questo caso bisognerà però metterci un pochino di olio e di sale prima di metterle nel microonde.

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15) CARAMELLE

Finte, ovviamente. Ma buone da morire. Prendi dei mirtilli (o della frutta a bacche, insomma). Mischiala a dello yogurt greco (credo che lo yogurt normale vada bene lo stesso, nel dubbio per renderlo un pò più consistente aggiungi un cucchiaino di miele). Poi prendi un piccolo vassoio o piattino e metti le bacche avvolte nello yogurt una lontana dall’altra. Metti il tutto in freezer per due ore.

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16) PERE E FORMAGGIO

La scoperta dell’acqua calda. Fai tostare una fetta di pane, spalma di formaggio tipo philadelphia (meglio se light) e mettici sopra delle fettine di pera o mela.

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17) BANANA PANCAKE

Sono la versione light dei banana pancake, che già sono abbastanza sani. Insomma, meglio di così non si può fare. Metti in proporzioni uguali nel mixer banane, latte (di mucca, di mandorle, quel che ti pare) e avena. Se come me non puoi mangiare l’avena sostituisci con un pò di farina, ma in porzione minore. Quello che ne deve venire fuori è una pastella che assomigli a quella che usi per crepes, magari solo un filo più densa ma non di molto. Prendi una padella antiaderente e versa la pastella (che puoi conservare in frigo in una bottiglietta per i giorni successivi) e cuocila esattamente come faresti con una crepes, senza aggiungere però olio o altro. Mangiali da soli o aggiungendoci frutta fresca.

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Forse per la prima volta tu e il tuo verme solitario siete in pace. Lo puoi aiutare ulteriormente seguendo alcune semplici regole, come preferire ai succhi di frutta industriali (a cui vengono spesso aggiunti molti zuccheri non necessari) quelli fatti in casa o ancora meglio le infusioni (basta fare il the caldo e lasciarlo poi raffreddare in frigo, detto spiccio spiccio). Limitare lo zucchero nel caffè e i cibi troppo industriali e non privarsi ma regolarsi. E ultima nota personale: appendete questo quadro di Ingres in ufficio per ricordarvi che la bellezza non è una questione di taglia ma di come vi sentite. Se mangiate bene non è per una questione di peso ma di salute e quindi amore per voi stesse. Amatevi soprattutto quando lavorate. Anche nelle pause.

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