Groenland Vertigo

di Tanquerelle (Edizioni Casterman)

 

Un autore di fumetti senza ispirazione riceve un invito a partire in viaggio in Groenlandia con un team di scienziati ed artisti per impiantare un’installazione artistica su un iceberg. La spedizione è finanziata dal nevrotico artista tedesco Kloster, presente alla stessa. Il fumettista accetta e si ritrova in Islanda, dove conosce il team di lavoro e si imbarca su una nave che li guiderà, passando il circolo polare artico, fino alla terra dei ghiacci. La spedizione non andrà ovviamente come previsto e abbonderanno i cambi di programma, gli imprevisti e le surreali scoperte.

Un album che purtroppo, mi duole premetterlo, non è ancora stato tradotto in italiano. Il racconto dell’autore è biografico, con alcuni tocchi di finzione. Ha infatti davvero disegnato tre album dell’autore Jørn Riel, a tema Groenlandia, che è presente come suo compagno di viaggio in questa avventura.

 

La sceneggiatura.

Scorre veloce, la caratterizzazione dei personaggi è ben fatta anche se a volte sfocia nella caricatura più che nella realtà. Ogni personaggio ha un ruolo ben definito da cui non si stacca. L’autore sarà sempre il goffo e ingenuo, l’artista tedesco il nevrotico con manie di persecuzione, l’amico scrittore il fanfarone che non vuole invecchiare. Anche se a volte questo mi può infastidire in questo caso lo trovo piacevole, perchè alleggerisce la lettura di quello che è principalmente un romanzo di avvenutura e non di particolare spessore psicologico quindi. Ci si concentra più sulle azioni dei personaggi e si aspetta il continuo colpo di scena piuttosto che fermarsi a ragionare sulle motivazioni dei gesti. La sceneggiatura non è quindi rivoluzionare, ma scritta bene ed efficace in quel che deve fare: far viaggiare il lettore in Groenlandia senza annoiarlo o appensantirlo.

 

Il disegno.

Un enorme omaggio alla linea chiara di Hergé e continuamente presente. Interessante però è il fatto che questo stile si applichi solo ai personaggi, mentre i paesaggi e i luoghi sono trattati con uno stile pittorico. Un’accopiata che stilisticamente potrebbe scontrarsi e che invece Tanquerelle padroneggia perfettamente creando un sorprendente equilibrio. Insomma, un viaggio per il cuore ma soprattutto per gli occhi.

 

Valutazione finale:

Un lavoro che riesce a combinare felicemente uno stile di disegno “grafico” con uno più “pittorico”. Ha ricevuto numerose segnalazioni sui media francesi, come per esempio “il fumetto RTL del mese”, una famosa radio nazionale. Il progetto è stato inoltre sostenuto dal francese “Centro Nazionale del Libro” e l’autore ha raggiunto una grande notorietà in Francia al punto che Joann Sfar gli ha affidato la parte grafica della serie Professeur Bell a partire dal terzo album della serie fino all’attuale quinto. Personalmente infatti trovo più rilevante il lato estetico, sicuramente il suo forte, che quello narrativo. Per gli amanti della Groenlandia e di tutti i Paesi nordici, una piccola pepita che vale la pena avere anche se non si comprende il francese. I bellissimi disegni dei tramonti sugli iceberg vi faranno venire la nostalgia se avete visitato questa terra e vi faranno venire invece voglia di visitarla se non l’avete ancora fatto.

 

Link sito web autore: http://tanquerelleherve.blogspot.com/

Ecco alcuni estratti dell’album. Tutti i diritti di copyright sono dell’autore e della casa editrice Casterman:

p.s: E se volete avere invece avere un fumetto tutto in italiano che parli di Islanda…bhe non c’è che da seguire il mio profilo facebook  e tenervi aggiornati sull’uscita del mio fumetto “TAKK, come perdersi in Islanda e ritrovarsi a casa”. Un viaggio in Islanda, dove convivono antichi elfi e moderni lupi. Una favola attuale in cui il lieto fine non è assicurato ma auspicabile.

 

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